Guida · previdenza complementare
Riscatto e anticipo del fondo pensione: quando puoi riprendere i tuoi soldi
Dal fondo pensione si esce anche prima della pensione, nei casi previsti: anticipazioni fino al 75% per spese sanitarie (in qualsiasi momento) o prima casa (dopo 8 anni) e fino al 30% per qualsiasi esigenza, sempre dopo 8 anni; riscatti parziali o totali per disoccupazione e invalidità. Ogni uscita ha la sua aliquota, dal 9% al 23%.
Le tre anticipazioni
Mentre continui a versare, la legge (art. 11 del D.Lgs. 252/2005) prevede tre porte d'uscita parziali.
Spese sanitarie: fino al 75%, in qualsiasi momento
Per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche, per te, il coniuge o i figli. Nessun requisito di anzianità. È anche l'anticipazione trattata meglio dal fisco: aliquota agevolata dal 15% al 9% secondo gli anni di partecipazione.
Prima casa: fino al 75%, dopo 8 anni
Per l'acquisto (con atto notarile) o la ristrutturazione della prima casa di abitazione, tua o dei figli. Tassazione: 23% fisso sulla parte imponibile.
Ulteriori esigenze: fino al 30%, dopo 8 anni
Senza dover motivare nulla. Tassazione: 23% fisso. È la valvola di flessibilità che molti non sanno di avere.
Tre precisazioni utili: gli 8 anni si contano su tutta la tua storia di previdenza complementare (non sul singolo fondo) e servono solo per la prima richiesta; nel complesso le anticipazioni non possono superare il 75% della posizione; le trattenute le applica direttamente il fondo, quindi ricevi già il netto.
Il reintegro: puoi rimettere dentro quello che hai preso
Le anticipazioni non sono un viaggio di sola andata: puoi ricostituire la posizione in qualsiasi momento, in unica soluzione o a rate, anche oltre il tetto annuo di 5.300 €. Sulle somme reintegrate oltre il tetto spetta un credito d'imposta pari alle tasse a suo tempo pagate sull'anticipazione.
È un dettaglio che cambia la percezione del vincolo: l'anticipazione è un prestito che fai a te stesso, non una rinuncia definitiva alla previdenza.
I riscatti: quando la vita cambia davvero
Se il lavoro finisce o la salute lo impone, la posizione si può liquidare in tutto o in parte (art. 14 del D.Lgs. 252/2005).
Riscatto del 50%
Per inoccupazione da 12 a 48 mesi dopo la cessazione del lavoro, oppure in caso di mobilità o cassa integrazione (ordinaria o straordinaria). Aliquota agevolata dal 15% al 9%.
Riscatto del 100%
Per invalidità permanente che riduca la capacità di lavoro a meno di un terzo o per inoccupazione oltre i 48 mesi. Stessa aliquota agevolata dal 15% al 9%.
Riscatto per altre cause
Se perdi i requisiti di partecipazione (ad esempio cambi settore) puoi riscattare secondo le regole dello statuto del fondo: in questo caso l'aliquota è il 23% fisso. Spesso l'alternativa migliore è trasferire la posizione o lasciarla investita: la scelta merita due conti.
Premorienza
Se l'aderente muore prima della pensione, l'intera posizione va agli eredi o ai beneficiari designati (anche diversi dagli eredi), con aliquota dal 15% al 9%, fuori dall'asse ereditario ed esente dall'imposta di successione.
Tutte le uscite anticipate, in una tabella
| Uscita | Quanto | Condizioni | Tassazione |
|---|---|---|---|
| Anticipo spese sanitarie | fino al 75% | In qualsiasi momento | 15% → 9% |
| Anticipo prima casa | fino al 75% | Dopo 8 anni, per sé o per i figli | 23% |
| Anticipo ulteriori esigenze | fino al 30% | Dopo 8 anni, senza motivazione | 23% |
| Riscatto per inoccupazione 12-48 mesi, mobilità o CIG | 50% | Cessazione del lavoro | 15% → 9% |
| Riscatto per inoccupazione oltre 48 mesi o invalidità | 100% | Inoccupazione oltre 48 mesi oppure invalidità con capacità ridotta a meno di un terzo | 15% → 9% |
| Riscatto per altre cause | secondo statuto | Perdita dei requisiti di partecipazione | 23% |
| Premorienza | 100% | Agli eredi o ai beneficiari designati | 15% → 9% |
Aliquote applicate alla sola parte imponibile (esclusi rendimenti già tassati e contributi non dedotti), a titolo definitivo. L'aliquota agevolata parte dal 15% e scende di 0,30 punti per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino al minimo del 9%. Fonti: art. 11 e art. 14 del D.Lgs. 252/2005; circolare Agenzia delle Entrate 70/E/2007.
Sei a pochi anni dalla pensione e senza lavoro? Prima di riscattare, guarda la RITA: trasforma il montante in un reddito ponte fino alla pensione, con la stessa aliquota agevolata e il capitale che resta investito.
"Quindi i soldi non sono davvero bloccati?"
Il vincolo esiste ed è il prezzo dei vantaggi fiscali, ma è meno rigido di come viene raccontato: tra anticipazioni, riscatti e RITA le porte sono parecchie. Per confronto, il TFR lasciato in azienda consente un solo anticipo nella vita del rapporto, fino al 70%, dopo 8 anni e con limiti aziendali annui.
Il quadro completo della scelta è nella guida TFR in azienda o fondo pensione.
Domande frequenti
Posso chiedere un anticipo dal fondo pensione per la casa dei figli?
Sì: l'anticipazione fino al 75% per l'acquisto della prima casa vale per te o per i tuoi figli, documentata con atto notarile, dopo 8 anni di iscrizione. Copre anche le ristrutturazioni della prima casa.
Da quando contano gli 8 anni per le anticipazioni?
Dall'iscrizione alla previdenza complementare: contano tutti i periodi di partecipazione per i quali non hai esercitato il riscatto totale, anche presso forme diverse. E il requisito serve solo per la prima richiesta.
Quante tasse si pagano su un'anticipazione?
Dipende dalla causale: per le spese sanitarie l'aliquota è quella agevolata dal 15% al 9% secondo gli anni di partecipazione; per prima casa e ulteriori esigenze è il 23% fisso. Si applica solo alla parte imponibile e la trattiene direttamente il fondo.
Posso rimettere nel fondo quello che ho anticipato?
Sì, in qualsiasi momento, in unica soluzione o a rate, anche oltre il limite annuo di deducibilità. Sulle somme reintegrate eccedenti spetta un credito d'imposta pari alle tasse pagate sull'anticipazione reintegrata.
Cosa posso riscattare se perdo il lavoro?
Dopo 12 mesi di inoccupazione puoi riscattare il 50% della posizione (vale anche per mobilità e cassa integrazione); oltre i 48 mesi il 100%. In alternativa puoi lasciare tutto investito o valutare la RITA se sei vicino alla pensione.
Cosa succede alla posizione se l'aderente muore prima della pensione?
Viene riscattata per intero dagli eredi o dai beneficiari designati, che possono essere anche persone diverse dagli eredi. Le somme sono tassate con l'aliquota agevolata dal 15% al 9%, non entrano nell'asse ereditario e sono esenti dall'imposta di successione.
Anticipare, riscattare o aspettare?
Dipende dai numeri, non dall'istinto.
Ogni uscita ha costi fiscali diversi e alternative da pesare: un incontro conoscitivo per decidere con calma. Riservato, gratuito e senza impegno.
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