Prima di scegliere

Cosa fa davvero un consulente finanziario

Un consulente finanziario aiuta a dare ordine ai risparmi: analizza la situazione, propone obiettivi e strumenti, segue nel tempo. Esistono categorie diverse per legge, con modelli di remunerazione diversi: capire la differenza è il primo passo per scegliere con consapevolezza, chiunque tu scelga.

Cosa fa, nella pratica

Non è la definizione da manuale: è quello che succede davvero, incontro dopo incontro.

Ascolta e fotografa la situazione

Prima di proporre qualunque cosa, capisce dove sei: entrate, spese, quello che hai già (conti, TFR, eventuali fondi), gli obiettivi che hai in testa e quelli che magari non hai ancora messo a fuoco.

Traduce gli obiettivi in un piano

Pensione, casa, protezione della famiglia, un progetto per i figli: ogni obiettivo ha un orizzonte diverso e richiede strumenti diversi. Il lavoro è mettere in fila le priorità, non vendere il prodotto del mese.

Spiega, non solo propone

Ogni scelta va capita, non solo firmata: perché quello strumento, quali sono i costi, cosa succede nei diversi scenari. Se non hai capito, la spiegazione non è finita.

Segue nel tempo

La situazione cambia: uno stipendio nuovo, un figlio, un cambio di lavoro. Il piano va rivisto, non lasciato fermo al primo incontro.

Cosa NON fa (per sfatare qualche mito)

Non indovina i mercati e non promette rendimenti: chi lo fa non sta facendo consulenza seria. Non decide al posto tuo: propone, spiega: la scelta finale resta sempre tua. Non serve solo a chi ha già un patrimonio importante: il lavoro più utile spesso è proprio all'inizio, quando le abitudini si costruiscono.

E soprattutto: un consulente serio non ha paura delle tue domande. Se le evita, è già una risposta.

Quanto costa (spiegato senza girarci intorno)

Il modello di remunerazione dipende dalla categoria del consulente. Te lo spiego per la mia: sono una consulente finanziaria abilitata all'offerta fuori sede.

In questa categoria il compenso non lo versi direttamente tu: passa attraverso l'intermediario per cui opero (Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking), tipicamente come provvigioni sul collocamento degli strumenti o come quota delle commissioni di gestione. La legge non fissa una percentuale: è definita nei singoli prodotti e va spiegata in modo trasparente, voce per voce, prima che tu decida.

Non esiste un costo "medio" onesto da citare qui: dipende dagli strumenti scelti. Quello che posso garantirti è che te lo spiego prima, non dopo.

Le categorie di consulenti finanziari, per legge

In Italia il Testo Unico della Finanza distingue tre categorie, ognuna con requisiti e modello di remunerazione diversi. Vale la pena conoscerle prima di scegliere.

Confronto tra le tre categorie di consulenti finanziari previste dal Testo Unico della Finanza
CategoriaNormaRemunerazione
Abilitato all'offerta fuori sedeArt. 31 TUFTramite l'intermediario per cui opera (provvigioni, retrocessioni)
AutonomoArt. 18-bis TUFA parcella, versata direttamente dal cliente, senza incentivi da terzi
Società di consulenza finanziariaArt. 18-ter TUFA parcella, come il consulente autonomo, in forma societaria

Il termine "indipendente", nel linguaggio normativo e di settore, si riferisce propriamente al consulente autonomo (art. 18-bis): la legge gli richiede espressamente il requisito dell'indipendenza per l'iscrizione a quella sezione dell'Albo. Io opero come consulente abilitata all'offerta fuori sede: una categoria diversa, con un mandante che risponde in solido del mio operato e che ho l'obbligo di dichiararti fin dal primo contatto. Te lo dico qui, semplicemente, perché tu possa scegliere sapendo con chi hai a che fare.

Come verificare che un consulente sia regolare

Tutti i consulenti finanziari, di qualunque categoria, devono essere iscritti all'Albo Unico dei Consulenti Finanziari, tenuto dall'OCF sotto la vigilanza della Consob. L'Albo è pubblico e consultabile online: basta cercare il nome per vedere la sezione di iscrizione e da quando. È il primo controllo da fare, sempre, prima di affidare qualcosa a qualcuno.

La mia iscrizione: Albo Unico dei Consulenti Finanziari n. 2179.

5 domande da fare al primo incontro

A un consulente serio, di qualunque categoria, queste domande non fanno paura.

1. Come sei remunerato?

Chi ti paga davvero e con quale meccanismo, prodotto per prodotto.

2. In che categoria dell'Albo sei iscritto?

Abilitato all'offerta fuori sede, autonomo o società di consulenza: sapere con chi parli conta.

3. Che metodo usi?

Come si arriva da "la tua situazione" a "questa è la proposta": se non sa spiegarlo, è un problema.

4. Cosa succede se cambio idea?

Vincoli, costi di uscita, tempi: meglio saperlo prima di firmare, non dopo.

5. Con che frequenza ci risentiamo?

Un piano che nessuno rivede più è un piano abbandonato.

Domande frequenti

Cosa fa un consulente finanziario?

Aiuta le persone a mettere ordine nei propri risparmi: capire dove sono i soldi, quali obiettivi servono (pensione, casa, protezione della famiglia) e con quali strumenti raggiungerli. In pratica: ascolto, analisi della situazione, proposta e verifica periodica, non un solo incontro e via.

Quanto costa un consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede?

Il compenso non lo versi direttamente tu: passa dall'intermediario per cui il consulente opera, di solito come provvigioni sul collocamento o quote di commissioni di gestione. Non esiste una percentuale fissata dalla legge: te la deve spiegare chiaramente al primo incontro, prodotto per prodotto.

Che differenza c'è tra consulente abilitato all'offerta fuori sede e consulente finanziario autonomo?

Sono due categorie diverse per legge (TUF). Il consulente abilitato all'offerta fuori sede lavora nell'interesse di un solo intermediario, che risponde in solido del suo operato, ed è remunerato attraverso di lui. Il consulente finanziario autonomo è remunerato a parcella direttamente dal cliente, senza incentivi da intermediari terzi, ed è per questo che nel linguaggio di settore viene chiamato indipendente.

Come faccio a sapere se un consulente è regolare?

Si verifica sull'Albo Unico dei Consulenti Finanziari, tenuto dall'OCF sotto la vigilanza della Consob e consultabile liberamente online: cerchi il nome e vedi la sezione in cui è iscritto e da quando.

Quali domande fare al primo incontro con un consulente finanziario?

Come sei remunerato, in che categoria dell'Albo sei iscritto, quale metodo usi per costruire una proposta, cosa succede se cambio idea dopo. Sono domande a cui qualunque consulente serio, di qualunque categoria, deve saper rispondere con chiarezza.

Le domande te le puoi fare a me.
Comincia quando vuoi.

Un primo incontro conoscitivo, gratuito e senza impegno: porta le tue domande, anche le più dirette.

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