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Quante tasse paghi sul TFR? Dipende da dove lo tieni
Il TFR in azienda è tassato con la tassazione separata: un'aliquota media che parte dal 23% e in genere resta tra il 23% e il 27%. Nel fondo pensione scende al 15% e cala fino al 9% dopo 35 anni di partecipazione. In più, ogni anno la rivalutazione paga un'imposta del 17%.
La tassazione separata: come funziona davvero
Il TFR non si somma agli altri redditi dell'anno in cui lo incassi: ha una strada fiscale tutta sua, pensata per non farti "scattare" negli scaglioni alti.
Il meccanismo è questo: si prende l'imponibile (le quote accantonate negli anni), lo si divide per gli anni di servizio e lo si moltiplica per 12. Ne esce il reddito di riferimento, una specie di "stipendio medio" della tua carriera in quell'azienda.
Su quel reddito si calcola l'IRPEF con gli scaglioni dell'anno in cui finisce il rapporto. Nel 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre. La percentuale media che ne risulta si applica a tutto l'imponibile.
Il punto interessante: per come è costruito, il reddito di riferimento è quasi sempre più basso della tua RAL (vale circa l'83% della retribuzione media). Per questo l'aliquota media del TFR è in genere più bassa di quella marginale che paghi sullo stipendio: per la maggior parte dei lavoratori si ferma tra il 23% e il 27%.
Esiste anche una clausola di salvaguardia: se gli scaglioni in vigore al 2006 risultano più favorevoli, si applicano quelli. Con le aliquote 2026 conta solo per redditi di riferimento sopra i 79.750 €.
Esempio di tassazione del TFR su un caso reale
RAL di 30.000 €, 10 anni di servizio, TFR lasciato in azienda.
Le quote accantonate valgono 20.722 €. Il reddito di riferimento è 20.722 × 12 ÷ 10 = 24.867 €: sta tutto nel primo scaglione, quindi l'aliquota media è il 23%.
L'imposta è di circa 4.713 €. Aggiungendo il 17% pagato negli anni sulla rivalutazione, il prelievo complessivo è circa il 22% del lordo maturato.
Lo stesso montante nel fondo pensione, dopo 10 anni di partecipazione, sarebbe stato tassato al 15%: la differenza cresce con gli anni, fino ad arrivare al 9% contro il 23%.
Vuoi i numeri sul tuo stipendio? Usa il calcolatore| Quote accantonate (imponibile) | 20.722 € |
|---|---|
| Reddito di riferimento (× 12 ÷ 10) | 24.867 € |
| Aliquota media (scaglioni 2026) | 23% |
| Imposta (con detrazione di 53 €) | 4.713 € |
| Imposta 17% già pagata sulla rivalutazione | ~509 € |
| Prelievo complessivo sul lordo | ~22% |
Ipotesi: stipendio costante, retribuzione utile pari alla RAL, inflazione al 2%, aliquote IRPEF 2026, nessuna anticipazione. Il netto effettivo è provvisorio: l'Agenzia delle Entrate lo riliquida sull'aliquota media dei 5 anni precedenti.
In azienda o nel fondo: le aliquote a confronto
| Voce | TFR in azienda | TFR nel fondo pensione |
|---|---|---|
| Tassa sulla liquidazione | Aliquota media, dal 23% in su | 15%, fino al 9% dopo 35 anni |
| Tassa annua sulla crescita | 17% sulla rivalutazione | 20% sui rendimenti (12,5% sui titoli di Stato) |
| Aliquota minima possibile | 23% | 9% |
Le aliquote sono solo un pezzo della scelta: contano anche vincoli, rischio e contributo del datore. Per decidere dove metterlo c'è la guida completa TFR in azienda o fondo pensione.
La rivalutazione e l'imposta sostitutiva del 17%
Il TFR lasciato in azienda si rivaluta ogni 31 dicembre: 1,5% fisso più il 75% dell'inflazione ISTAT.
Su quella rivalutazione, e solo su quella, il datore di lavoro versa ogni anno un'imposta sostitutiva del 17% (art. 11 del D.Lgs. 47/2000, aliquota in vigore dal 2015). L'imposta riduce il fondo: in pratica la rivalutazione netta è l'83% di quella lorda.
Un esempio: con inflazione al 2% la rivalutazione lorda è del 3% e quella netta del 2,49%. È per effetto di questa imposta, sommata all'indicizzazione parziale al 75%, che il TFR tiene il passo dei prezzi solo fino a un'inflazione del 3,3% circa.
"Quindi il TFR è tassato due volte?"
No, anche se lo si legge spesso. Sono due prelievi diversi su importi diversi: il 17% colpisce ogni anno la sola rivalutazione; la tassazione separata colpisce alla fine le sole quote accantonate, dalle quali le rivalutazioni già tassate sono per legge escluse (art. 19 TUIR). Nessun euro paga due volte.
Quello che è vero: il netto che ricevi è provvisorio. La trattenuta del datore è un acconto e l'Agenzia delle Entrate ricalcola l'imposta con l'aliquota media dei tuoi ultimi 5 anni di redditi, a debito o a credito, anche anni dopo.
Casi particolari
Dimissioni o licenziamento
Non cambia nulla: la tassazione separata si applica con la stessa formula qualunque sia il motivo della cessazione. Cambia solo, eventualmente, il momento in cui incassi.
Anticipazioni
Gli anticipi di TFR entrano nello stesso meccanismo: vengono tassati con la tassazione separata al momento dell'erogazione e conteggiati nel calcolo complessivo alla fine del rapporto.
Anzianità iniziate entro il 2000
Il TFR maturato fino al 31 dicembre 2000 segue un regime precedente, con un abbattimento dell'imponibile di 309,87 € per ogni anno di quel periodo. Se lavori nella stessa azienda da prima del 2001, il conto va fatto su misura.
Redditi bassi o assenti nei 5 anni
Nella riliquidazione, se in alcuni dei 5 anni precedenti non hai avuto redditi, l'aliquota media si calcola solo sugli anni con reddito; se non ne hai avuti affatto, si applica l'aliquota del primo scaglione.
Domande frequenti
Quanto viene tassato il TFR?
Il TFR lasciato in azienda è tassato con la tassazione separata: un'aliquota media che parte dal 23% e per la maggior parte dei lavoratori resta tra il 23% e il 27%. Nel fondo pensione l'aliquota è del 15% e scende fino al 9% dopo 35 anni di partecipazione.
Il TFR è tassato due volte?
No: sono due prelievi diversi su importi diversi. L'imposta sostitutiva del 17% colpisce ogni anno la sola rivalutazione; la tassazione separata colpisce alla fine le sole quote accantonate, dalle quali le rivalutazioni già tassate sono escluse. Nessun euro è tassato due volte.
Che aliquota si applica sul TFR in azienda?
L'aliquota media che risulta dal reddito di riferimento: l'imponibile diviso gli anni di servizio, per 12. Su quel valore si calcola l'IRPEF con gli scaglioni dell'anno di cessazione (nel 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre) e la percentuale che ne esce si applica a tutto l'imponibile.
La tassazione del TFR cambia se mi dimetto?
No: dimissioni, licenziamento o pensionamento non cambiano il regime fiscale. Il TFR è sempre soggetto a tassazione separata, con la stessa formula, qualunque sia il motivo della cessazione.
Perché il netto del TFR è provvisorio?
Perché la trattenuta del datore di lavoro è un acconto: l'Agenzia delle Entrate ricalcola l'imposta applicando l'aliquota media dei tuoi 5 anni precedenti la cessazione. L'esito può essere a debito o a credito e può arrivare anche anni dopo.
Quanto è tassato il TFR nel fondo pensione?
Alla prestazione finale si applica una ritenuta del 15%, che scende di 0,30 punti per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino al minimo del 9% dopo 35 anni. È il regime dell'art. 11 del D.Lgs. 252/2005, con aliquote inferiori a quelle della tassazione separata.
L'aliquota giusta è la tua.
Facciamo il conto insieme.
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